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COSA DICONO I MEDICI?
DR. TEMPLEMAN
 

“E’ il miglior supplemento che si possa usare, si chiama mangostano;
è un’alternativa sicura ed efficace che credo i pazienti debbano considerare e, secondo me, anche ogni medico dovrebbe''

DR. TEMPLEMAN

 

 

Dott.ssa Angelita Martin Ferreira

“PENSO CHE BERE IL SUCCO DELL’INTERO FRUTTO DEL MANGOSTANO E’ PARAGONABILE A UNA ASSICURAZIONE SULLA VITA”

Dott.ssa Angelita Martin Ferreira

 

 


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7° Convention Xango

Ottobre 2009
Salt Lake City Utah


Proprietà Mangostano

IL MANGOSTANO

una valida alternativa naturale
dopo l'Aloe il tè verde i semi dell'uva:
IL SUCCO Xango 06 3725660

IL FRUTTO CHE HA PORTATO BENESSERE NEL MONDO OGNI GIORNO SE NE PARLA E SE NE PARLERA' SEMPRE DI PIU' .. INIZIA A CONOSCERLO



Il mangostano e i suoi benefici

 

Il Mangostano: “la regina della frutta” Questo supplemento alimentare è ottenuto sfruttando l’intero frutto del mangostano. Originario del Sud-Est Asiatico, il mangostano è molto apprezzato in questa regione proprio per il suo sapore delizioso e per le sue proprietà nutritive, preventive e curative. Per molti secoli, la cultura del Sud-Est Asiatico, dell’India, della Cina e di molte altre isole del Pacifico, ha utilizzato questo speciale frutto, nella medicina tradizionale, impiegandone sia la buccia che la polpa, per trattare diverse malattie. Durante gli ultimi trent'anni, rinomati scienziati, ricercatori e università di tutto il mondo, si sono dedicati a studiare perché il sorprendente frutto del mangostano sia così efficace contro la lotta ad alcune malattie e nel recupero della salute in generale.

“Sono convinto che il mangostano sarà, con certezza, il supplemento alimentare più di successo di tutti i tempi”.
Dr. J. Frederick Templeman

È stato scoperto che l’intero frutto del mangostano, (buccia, polpa e semi), contiene una quantità superiore a 43 diversi elementi nutritivi attivi chiamati XANTONI, dei potentissimi antiossidanti dalle spiccate proprietà antinfiammatorie, i quali costituiscono i fitonutrienti chiave nella lotta contro l’ossidazione e l’infiammazione cronica.

Il Mangostano è il più potente antiossidante della natura. Contenendo una tale quantità di xantoni, ognuno con una qualità propria e aggiuntiva, agisce in modo diverso in ogni apparato del nostro organismo.
IMPORTANTE: contiene altri importanti fitonutrienti:
Stilbeni: prevengono lo sviluppo di funghi nell'organismo
Tannini: astringenti, antinfiammatori, aiutano a diminuire i livelli di colesterolo
Chinina: potente antibiotico naturale
Polisaccaridi e Catechine: fitonutrienti con proprietà antitumorali
Proantocianidine: potenti antiossidanti.
Contiene inoltre altre sostanze nutrizionali: ferro, fibre, calcio, potassio, proteine, fosforo, sodio, niacina e vitamine B1 - B2 - C

 

FITONUTRIENTI

POLISSACARIDI

I polisaccaridi o glicani sono formati da molte unità di monosaccaridi unite fra loro con legami glicosidici. I polisaccaridi possono essere costituiti da un unico tipo di monosaccaride (omopolisaccaridi) o da differenti tipi di monosaccaridi (eteropolisaccaridi). Possono essere a struttura lineare o a struttura ramificata. Secondo la loro funzione biologica possono essere divisi in polisaccaridi di riserva o polisaccaridi funzionali.
Polisaccaridi di riserva.
Si accumulano di solito nel citoplasma cellulare sotto forma di granuli (100-400 A). La composizione di questi granuli è piuttosto eteoìgenea in quanto oltre ai polisaccaridi questi sono composti da proteine ed enzimi. I più importanti sono:

Amido

L’amido si trova in granuli di forma e di dimensione caratteristiche per ogni pianta. L’amido è un polimero del (+)-glucosio ed è un polimero a-glicosidico.
Nell’amido esiste una frazione solubile in acqua che si chiama amilosio (20% del totale) che è un polimero lineare di glucosio (60-6000 unità) legato con ponti a-glicosidici C1-C4.

L’amilopectina è un polisaccaride ramificato e forma la frazione insolubile (80%) dell’amido. Il peso molecolare dell’amilopectina è molto più alto di quello dell’amilosio (circa 1.000.000 di unità) ma le catena sono molto più corte (20-25 unità) e le ramificazioni sono date da ponti a C1-C6.

Glicogeno

Il glicogeno costituisce il materiale di riserva delle cellule umane (amido animale) presente soprattutto nel fegato. La sua struttura è simile a quella dell’amilopectina ma le catene sono più corte (12-18). Peso molecolare molto elevato.

Destrani

Sono sostanze simili alle precedenti ma costituite da legame a C1-C6, mentre le ramificazioni si trovano in posizione 1-2, 1-3 1-4 a seconda della provenienza. Sono diffusi nei lieviti, nei batteri e in diversi vegetali (si tratta generalemente di mannani, xilani e arabinani).

 

CATECHINE

Le catechine sono metaboliti vegetali antiossidanti, più precisamente sono dei flavonoidi chiamati flavan-3-oli.
Si trovano in numerose specie vegetali, ma la più importante fonte nella dieta dell’uomo è data dai vari tè derivati
dalla pianta del tè, o Camellia sinensis.
Catechine ed epicatechine sono epimeri (stereoisomeri), dove le (-)-epicatechine e le (+)-catechine rappresentano
i più comuni isomeri di tipo ottico presenti in natura.
La catechina fu isolata la prima volta da un estratto detto catechu, da cui prende il nome.
Se si fa scaldare la catechina oltre il suo punto di decomposizione si ha la formazione di pirocatecolo.
L’Epigallocatechina e la gallocatechina, rispetto alla epicatechina e alla catechina, contengono un addizionale
gruppo fenolico idrossilico.
FONTI
La foglia secca del tè contiene circa il 25% in peso di catechine, anche se il contenuto totale può variare in modo
significativo a seconda del tipo di pianta, del sito di crescita, della variazione luminosa e stagionale e della
altitudine.
Sono presenti in tutti i tipi di tè, compresi il bianco, il verde, il nero e l’oolong.
Le catechine sono anche presenti nel cioccolato, frutta, verdura, vino e molte altre specie vegetali.
BENEFICI SULLA SALUTE
Gli effetti positivi delle catechine sulla salute sono stati studiati in modo estensivo sia sull’uomo che su modelli
animali.
La riduzione delle placche aterosclerotiche è stata vista nei modelli animali.
La riduzione della carcinogenesi è stata osservata in vitro.
Molti studi sono stati collegati al contenuto in catechine. Secondo Norman Hollenberg, professore di medicina alla
Harvard Medical School, l’epicatechina è in grado di ridurre il rischio di alcuni tra i più importanti problemi di salute:
infarto, cancro e diabete.
Egli ha studiato il popolo Kuna panamense, dove si beve fino a 40 tazze di cacao alla settimana ed ha verificato
che l’incidenza delle suddette malattie non arriva al 10%. Egli è convinto che la epicatechina dovrebbe essere
considerata essenziale e classificata come una vitamina.
 

PROANTICIANIDINE

Le proprietà antinfiammatorie, vasoprotettrici ed antimicrobiche delle proantocianidine
In patologie edematose linfatiche o legate ad insufficienza venosa profonda, per contrastare l’infiammazione da stasi o da successiva sovrainfezione batterica e per normalizzare la permeabilità dei vasi linfatici e venosi garantendone l’integrità endoteliale.

Recentemente l’attenzione dei ricercatori si è appuntata, per le loro caratteristiche antimicrobiche, antiinfiammatorie ed antiossidanti su una serie di composti bioattivi (fenoli ed acidi organici) chiamati proantocianidine. Le proantocianidine possono essere estratte ad esempio, dai semi dell’uva (GSPE), dai frutti di bosco, dalle geraniaceae ed hanno dimostrato notevoli proprietà terapeutiche, per altro già sfruttate dalla medicina tradizionale (Maldonado D et al. J Agric Food Chem 2005;53).
Sono stati messi in luce diversi meccanismi di azione che possono spiegare le proprietà di queste molecole: per quanto riguarda l’attività antimicrobica è ben documentato il ruolo ricoperto dalle proantocianidine nel contrastare il fenomeno dell’aderenza batterica alle superfici epiteliali ed endoteliali, fenomeno che costituisce il prerequisito fondamentale per lo sviluppo dei processi di colonizzazione ed infezione da parte di numerosi patogeni (Puupponen R et al. Appl Microbiol Biotechnol 2005; 67).
Inoltre questi composti sono degli eccellenti antiossidanti: impediscono la perossidazione delle fosfatidilcoline di membrana, preservando l’integrità della parete di cellule endoteliali ed epiteliali, neutralizzano effettivamente i radicali liberi circolanti (test DPPH) ed inibiscono la ossidazione delle LDL (Vuorela S et al. J Agric Food Chem 2005; 53).
La loro attività antiossidante, in termini di potenza, è confrontabile in vitro con quella di resveratrolo ed acido ascorbico (Maldonado D et al. J Agric Food Chem 2005; 53)
Le proantocianidine possiedono poi una marcata attività antiinfiammatoria assolutamente paragonabile a quella esplicata dall’acido acetilsalicilico (Subarnas A et al. Phytomedicine 2000; 7).
Si comprende quindi perché questa classe di composti è stata ed è utilizzata in clinica, sfruttando le già descritte attività antinfiammatorie, vasoprotettrici ed antimicrobiche (Martin Argon S. et al. Phytother Res 1998;12 suppl.I), in patologie edematose linfatiche o legate ad insufficienza venosa profonda, per contrastare l’infiammazione da stasi o da successiva sovrainfezione batterica e per normalizzare la permeabilità dei vasi linfatici e venosi garantendone l’integrità endoteliale.


Un articolo sull'Ossidazione e il Sole

L SOLE TUTTI L'AMIAMO... SPECIALMENTE IN INVERNO! UN MODO C'E' PER EVITARE I SUOI EFFETTI COLLATERALI..
ASSUNZIONE DI POTENTI ANTIOSSIDANTI !!

Il sole è la più importante sorgente di radiazioni e di energia conosciuta.

la luce solare arriva a contatto con la nostra pelle in due forme: la forma radiante e quella corpuscolare.

La prima è costituita da onde elettromagnetiche, la seconda da particelle con alto contenuto fotonico, da elettroni e dalle particelle "alfa", nel cui nucleo è contenuto l'elio. Nel sole ogni secondo, si avrebbe la trasformazione di idrogeno in elio, con produzione di energia, di cui solo circa il 7% verrebbe trasmessa sulla terra.

Gli effetti cutanei del sole sono essenzialmente un eritema acuto che compare solitamente dopo 20 minuti e un eritema ad evoluzione cronicizzante, che conduce all'avvizzimento precoce ed anche ad altre manifestazioni secondarie, che possono arrivare anche alla produzione di tumori locali.

Quanto la cute viene sottoposta per un certo periodo ad esposizione solare, si va incontro alla melanogenesi, ovvero l'abbronzatura.

Addizionalmente si sviluppa un altro sistema di difesa della pelle, la ipercheratosi epidermica, ovvero un ispessimento della pelle, dovuto ad un accelerato ricambio cellulare da parte delle cellule che producono cheratina.

Inoltre si produce una sorta di filtro naturale, l'acido urocanico, sostanza veicolata tramite il sudore e capace di assorbire i raggi UVA.

Quindi una abbronzatura corretta, uniforme e diffusa si ottiene grazie a tre fenomeni : capacità di difendersi dall'azione infiammatoria esterna manifestata dall'eritema, corretta dotazione melaninica, ipercheratosi pronta ed efficace.

E quindi importante che l'organismo sia in salute e sia pronto ad affrontare il sole. Via libera quindi a vitamine antiossidanti, acqua, corretta alimentazione. Evitare di sottoporsi in modo prolungato al sole se si è in uno stato di stress elevato, stanchezza fisica, etc.

Il bersaglio delle radiazioni solari è il DNA cellulare. Se la quantità di raggi è superiore alla propria tolleranza si può avere interruzione della doppia elica, con notevole quantità di lesioni, anche se il DNA ha una eccezionale capacità di autoripararsi.

In tal caso si ha una produzione notevolissima di radicali liberi, i quali liberano enzimi distruttivi detti idrolasi.

Inoltre l'aggressione dell'energia fisica ripetuta della luce del sole si riperquote sull'elastina e sulle fibre di collagene, la cute inizia ad ispessirsi dalla superficie in profondità (elastosi), compaiono rughe sempre più accentuate, alterazioni di pigmentazione.

E' molto importante diagnosticare in tempo l'elastosi, per evitarne l'evoluzione progressiva, consigliando l'esposizione prolungata ed eccessiva e l'impiego costante di filtri ad alto potere assorbente.

Nella nostra società, la pelle abbronzata è spesso sinonimo di pelle sana, giovane e bella. Purtroppo l'esposizione eccessiva al sole, ripetuta per anni, lascia segni indelebili anche sulla pelle più perfetta. E' il fenomeno del foto-aging, il processo biologico attraverso il quale i raggi solari inducono un invecchiamento precoce e profondo della struttura cutanea.

I raggi del sole sono in grado di penetrare nella pelle e raggiungere le strutture profonde.

Come già esposto, i raggi del sole hanno la capacità di generare in loco i radicali liberi, vere e proprie "bombe biologiche" che, danneggiando le funzioni cellulari, inducono la formazione precoce di rughe, perdità di elasticità, alterazioni della tessitura e della pigmentazione cutanea, tumori.

Esistono dei meccanismi biologici naturali di difesa in grado di contrastare i danni indotti dai raggi UV. Le cellule però hanno in dotazione un patrimonio antiossidante limitato, non in grado di tamponare gli effetti negativi provocati da una produzione eccessiva o prolungata.

E' necessario quindi potenziare i sistemi antiossidanti naturali con trattamenti mirati. E' certamente importante farlo prima dell'esposizione al sole ma anche intervenire dopo l'esposizione, per ripristinare i livelli cutanei di antiossidanti.

Può essere utile assumere una dose di antiossidanti giornaliera elevata , che attiverà la la principale difesa antiossidante che noi abbiamo.
Inoltre bisogna anche dire che il sole è fra i migliori integratori di vitamina D che rafforza le ossa e aiuta pure a dimagrire. Inoltre combatte 22 tipi di cancro, compresi quelli dei testicoli e della prostata.

Decine di studi scientifici hanno mostrato gli effetti benefici del sole sulle performance atletiche : infatti il sole permette all'organismo di produrre vitamina D; secondo gli autori per ottenere buoni risultati si dovrebbe abbinare un sufficiente livello di vitamina D (basterebbero trenta minuti per vedere i primi risultati).

Ma occhio : bastano già venti o trenta minuti al giorno di esposizione solare, di più può far male : prendere sempre il sole con regolazione.

 

Alcune situazioni associate ai danni ossidativi:
Invecchiamento
Periossidazione da acidi grassi
della membrana cellulare
Arteriosclerosi
Periossidazione dei lipidi in particelle di LDL (colestrool cattivo)
Cataratta
Modifica irreversibile delle proteine intraoculari
(del cristallino)
Cancro
Danno del’l ADN con
mutazione dello stesso
Malattie infiammatorie croniche
Attivazione di geni relazionati
con la risposta infiammatoria

 

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Le opinioni della gente in tutto il mondo sul succo del mangostano
ci fanno felici, perchè sono tutte positive e ci convincono
sempre più, che la scoperta di un così forte antiossidante
per noi è importantissima, per il nostro benessere,
per la nostra salute : integriamo ogni giorno la nostra dieta
con antiossidanti ce lo consiglia anche il Dott. Veronesi
scrive:'' Gli antiossidanti miglioreranno la nostra vita''